Santuari rupestri tra fede e leggenda

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Nei numerosi santuari rupestri di Puglia e Basilicata affondano le loro radici fede, umanità e tradizioni. L’itinerario suggerisce al viaggiatore un percorso fra paesaggi incantevoli alla scoperta dell’antica religiosità popolare, sulle tracce di grandi Santi, in luoghi che rimandano a Gesù Cristo o alla Vergine, luoghi che ancora oggi continuano a parlare al cuore dei fedeli e sono mete di riti e pellegrinaggi. Si parte da Andria, con le Cripte di Santa Margherita, nel Santuario della Madonna dei Miracoli, e con la cripta di Santa Sofia nel Santuario della Madonna dell'Altomare.
A Cassano delle Murge la grotta del santuario Madonna degli Angeli è meta di pellegrinaggi di numerosi devoti. Ugualmente scoperte in seguito a visioni o ad eventi miracolosi sono le grotte del Santuario di Santa Maria di Belvedere di Carovigno, l'antica cripta della Madonna del Gonfalone di Tricase, il Santuario della Madonna di Montevergine di Palmariggi, il piccolo santuario rupestre della Madonna del Carmine di Mottola.
Molte grotte sono legate alla figura di santi, come il Santuario di Santa Lucia di Erchie, le grotte di Sant’Oronzo a Turi e ad Ostuni, la Chiesa di Santa Maria della Grotta a Modugno, la chiesa rupestre di San Donato nella Selva di Fasano, la grotta di San Giovanni a Giuggianello. A Matera, nel santuario della Madonna della Murgia, si tiene un secolare pellegrinaggio il I maggio di ogni anno, così come il Santuario rupestre di Cristo la Selva e la chiesa di Cristo alla Gravinella.