Spiritualità nel passato

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Il mondo sotterraneo è un aspetto delle culture umane che colpisce per il forte legame con l’ambiente, la natura e l’universo del sacro. Proprio le nude e buie grotte sono i luoghi destinati ai culti di morte e di rinascita. Numerose, in Puglia e Basilicata, sono le testimonianze protostoriche, classiche e di antichi culti pagani che si svolgevano nel silenzio di questi cunicoli, così come le necropoli sotterranee d’età preclassica riutilizzate e ampliate in epoca paleocristiana. L’itinerario tocca alcune tappe sede di queste manifestazioni di misticismo. A Vico del Gargano, l’area della Necropoli di Monte Pucci rivelerà al visitatore un lato segreto della Montagna del Sole, nascosto nella fitta vegetazione di macchia mediterranea. A Vieste, immerso in una piccola oasi naturalistica, è lo spettacolare complesso sepolcrale La Salata.
Proseguendo sulla costa garganica fino a Manfredonia, in tutta la fascia rocciosa che racchiude l’antica Siponto, non mancano tombe romane e paleocristiane. Il percorso continua con Canosa di Puglia, per scoprire le sepolture scavate nel tufo dei cosiddetti “principi dauni”e il complesso funerario delle Catacombe di Santa Sofia, necropoli romana e paleocristiana. A poca distanza da Canosa, a Lavello, l’antica Forentum, è un cospicuo numero di tombe a camera di tipo canosino, che confermano il ruolo privilegiato della piccola comunità insediata sul posto. L’itinerario si conclude a Trani, con la visita alla Chiesa di Santa Geffa.