Antichi villaggi nella roccia

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Il fenomeno del vivere in grotta ha costituito una tradizione ininterrotta in Puglia e Basilicata. La roccia del luogo è stata per secoli scavata e plasmata, e grotte e cunicoli sono stati modellati per le esigenze della vita quotidiana. Il territorio sorprenderà con un mondo sotterraneo di impareggiabile bellezza. Nell’habitat rupestre di Bari si contano decine di insediamenti di straordinario interesse, fra i quali Santa Candida. L’insediamento rupestre di Lama d’Antico, presso Fasano, è uno dei più estesi della Puglia.
Spostandosi verso il Salento interessante è il villaggio rupestre di Torre Pinta ad Otranto, mentre altri esempi si potranno trovare ad Alessano, Galatone e Neviano.
Le grandi criptopoli della Puglia si concentrano nell’arco ionico-tarantino, nella terra delle gravine, territorio che parte da Ginosa e arriva a Grottaglie, attraversando i territori di Castellaneta, Laterza, Mottola, Massafra, Palagianello e Statte.
Grande criptopoli è Gravina, da sempre crocevia e luogo di incontro di culture. Di notevole impatto è il baratro di Botromagno, ma desta stupore anche il complesso rupestre delle Sette Camere. In Basilicata il patrimonio rupestre è percepito come una parte importante dell’identità storica e culturale della regione. Nella città di Matera il fenomeno rupestre è all’origine dei Sassi, l’antico abitato presente dall’età del Bronzo. In provincia di Potenza si resterà colpiti dalle Cantine dello Scescio, presso Barile, e dai Palmenti di Pietragalla.