Santuari micaelici

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L’itinerario proposto è una “via dell’Angelo” tra Puglia e Basilicata, fra chiese e santuari rupestri consacrati al culto dell’Arcangelo Michele. Prima tappa il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo, al culmine del Gargano, il più importante luogo di culto micaelico dell'Occidente. Poco lontano da Cagnano Varano è la caverna di origine carsica dedicata a San Michele. A Orsara di Puglia la grotta nella quale si venera il santo è posta al di sotto dell’Abbazia dell’Annunziata. Antico luogo di culto micaelico è la Grotta di San Michele a Minervino Murge, scavata oltre due milioni di anni fa da antichi torrenti. A Gravina in Puglia, San Michele alle Grotte è la chiesa rupestre più importante della città. A poco più di tre chilometri da Putignano è il Santuario di San Michele in Monte Laureto, tappa intermedia degli antichi pellegrinaggi micaelici. Nel Salento sono dedicate a San Michele la piccola Grotta dell’Angelo, a San Pancrazio Salentino, e la Cripta di Sant’Angelo ad Uggiano la Chiesa.
Il culto è molto diffuso anche in Basilicata, dove molte sono le grotte dedicate a San Michele, alcune delle quali inglobate in vasti complessi monastici medievali. Presso i laghi di Monticchio sorge l’Abbazia fondata dai Benedettini nel X secolo, sotto la quale è la Grotta dell’Angelo. Alla periferia di San Chirico Raparo sono situati gli ultimi ruderi dell’Abbazia di Sant’Angelo, monumento nazionale dal 1927, in cui sono visibili le celle utilizzate come rifugio dai monaci basiliani.